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Per la seconda volta consecutiva l’Italia non prenderà parte ai prossimi Campionati del Mondo di Calcio: non era mai accaduto in 100 anni di storia.

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Storia di un fallimento annunciato

Dopo il trionfo ai campionati europei giunto sì con pieno merito, ma in maniera un po’ inaspettata, il calcio italiano si era illuso del fatto che tutti i suoi problemi fossero stati risolti in un batter d’occhio da Roberto Mancini, sensazione confermata dalle sensazioni in vista dei playoff. Così, però, non è stato e ancora una volta l’Italia non riesce a conquistare la qualificazione ai Mondiali di Calcio.

PALERMO, ITALY – MARCH 24: Domenico Berardi of Italy Disappointed for the defeat. IMAGO / MB Media Solutions

A pesare sull’eliminazione degli azzurri c’è un girone di qualificazione in cui l’Italia ha sprecato diverse opportunità soprattutto contro la Svizzera che alla fine ha sopravanzato gli azzurri in classifica. Anche nella partita giocata contro la Macedonia del Nord, i vecchi problemi realizzati e di concretezza sono tornati a galla e alla fine gli azzurri sono usciti sconfitti da una partita in cui erano i favoriti assoluti. Difficile capire se alla base dell’eliminazione ci siano stati maggiormente dei problemi tattico/tecnici o di atteggiamento, ma ciò che è certo è che per il calcio italiano si tratta di un autentico fallimento che rischia di vanificare quanto di buono fatto in questi anni da Mancini, o per meglio dire, quanto di buono fatto da Mancini fino alla vittoria dell’Europeo.

Cosa salvare e cosa cambiare

Il successo agli Europei era maturato principalmente grazie alle straordinarie prestazioni di Federico Chiesa e Leonardo Spinazzola, capaci da soli di creare costantemente la superiorità numerica e di indirizzare le partite con le loro giocate. Sia Chiesa che Spinazzola, però, sono ai box per infortunio e la loro assenza ha pesato come un macigno su una squadra che si è mostrata incapace di concretizzare tutte le azioni create nell’arco dei 90 minuti.

Urge un immediato cambio di rotta per far sì che già dai prossimi impegni nel gruppo azzurro possa tornare a regnare il sereno, ma la sensazione è che questa squadra abbia bisogno di essere rifondata nuovamente con l’inserimento di giovani in grado di fare la differenza soprattutto quando contano spirito e personalità. Resta poi da capire se Mancini deciderà di restare alla guida del progetto tecnico o se, invece, chiuderà anzitempo la sua avventura.

Per la seconda volta consecutiva saremo costretti a guardare i Mondiali di calcio da spettatore e la nostra unica speranza è che questa possa essere l’ultima volta che la nostra Nazionale non riesca a conquistare il pass per la competizione iridata.