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Uno 0-0 bugiardo quello tra Atalanta e Inter che farebbe presumere una partita bloccata che, invece, è stata estremamente interessante sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista del gioco.

L’Inter continua a convincere

Dopo sette vittorie consecutive, l’Inter si presentava a Bergamo con l’ambizione di allungare ulteriormente la striscia ma di fronte a sé ha trovato una squadra gagliarda e ben organizzata che ha saputo sopperire egregiamente alle tante assenze della vigilia. Il migliore in campo per i nerazzurri è stato il portierone sloveno Handanovič che si è reso protagonista di una prestazione sontuosa e ha compiuto almeno tre interventi sensazionali.

Il palo di D’Ambrosio nei minuti finali nega alla squadra di Simone Inzaghi tre punti che avrebbero assunto un’importanza capitale anche in considerazione del fatto che tutte le inseguitrici in questo turno si sono ben comportate e hanno accorciato sulla zona Champions League. L’obiettivo dei nerazzurri, a ogni modo, resta sempre lo scudetto e anche dopo il pareggio di Bergamo in casa Inter resta la consapevolezza che quella a disposizione di Inzaghi è la squadra più forte, profonda e completa di tutta la nostra Serie A.

L’Atalanta ormai non è più una sorpresa

Sono ormai quattro anni che l’Atalanta si conferma una delle squadre più forti del calcio italiano e d’Europa. I bergamaschi anche contro l’Inter e nonostante le tante assenze hanno messo in campo la solita organizzazione, sebbene il passaggio dalla difesa a 3 a quella a 4 avrebbe potuto rompere gli equilibri. Gasperini torna quindi dal match contro l’Inter con un pareggio che fa classifica e morale e il merito è anche del portierone argentino Musso che, così come il suo collega Handanovič, si è reso protagonista di una prestazione pressoché perfetta. Ora gli orobici avranno un calendario in discesa e la sensazione diffusa è che se dovessero riuscire a recuperare i tanti indisponibili potrebbero ancora credere nello scudetto che è pienamente al loro livello.

Il girone di ritorno si prepara a entrare nel vivo e in casa Inter regna un cauto ottimismo dopo la trasferta di Bergamo che è un appuntamento probante per chiunque. Simone Inzaghi si gode una squadra ormai consapevole della propria forza e ora che molto è stato fatto e dopo la vittoria della Supercoppa Barella e compagni, si ha a disposizione tutti i mezzi per aprire un ciclo duraturo.